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Risposte alle domande più comuni sulla piattaforma, sui corsi e sul foraging responsabile in Italia.
Welomorai è una piattaforma educativa online che offre percorsi formativi strutturati sul riconoscimento delle erbe selvatiche commestibili nei paesaggi italiani. I contenuti coprono morfologia botanica, stagionalità, habitat preferiti delle specie, tecniche di raccolta etica e preparazioni culinarie tradizionali. Ogni modulo è pensato per costruire progressivamente le competenze necessarie per avvicinarsi al foraging in modo consapevole.
I percorsi sono pensati per chiunque abbia interesse per la natura, la botanica o la cucina tradizionale italiana e voglia approfondire la conoscenza delle erbe selvatiche. Non è richiesta alcuna preparazione botanica preliminare: i moduli di base coprono le nozioni fondamentali per chi parte da zero. Chi ha già alcune basi può accedere direttamente ai moduli intermedi e avanzati.
No. Welomorai è una piattaforma educativa con scopo divulgativo. I corsi non rilasciano certificazioni botaniche scientifiche né abilitazioni professionali di alcun tipo. I contenuti formativi sono pensati per accrescere la conoscenza personale e la capacità di osservazione nel paesaggio naturale, non per ottenere qualifiche professionali nel settore botanico o naturalistico.
Sì. I materiali didattici vengono revisionati e aggiornati per riflettere le conoscenze botaniche più recenti, le variazioni nelle normative regionali sulla raccolta e i feedback degli utenti. Le schede di specie vengono arricchite progressivamente con nuove informazioni e immagini di riferimento.
Il foraging richiede sempre prudenza e responsabilità. La formazione aiuta a sviluppare le competenze per riconoscere le specie più comuni, ma non sostituisce mai la presenza di un naturalista o botanico professionista, specialmente per le specie meno conosciute o per chi è alle prime esperienze sul campo. La regola principale insegnata in tutti i moduli è: se non si è certi al cento percento dell'identificazione, non si raccoglie.
I moduli dedicati alla sicurezza presentano le principali coppie di confusione presenti nel contesto italiano, illustrando i caratteri morfologici distintivi che separano la specie commestibile da quella tossica. L'approccio non è quello di fornire una lista da memorizzare, ma di sviluppare un metodo osservativo sistematico che permetta di valutare ogni carattere in modo indipendente. La formazione incoraggia sempre la verifica con fonti multiple prima di qualsiasi raccolta.
Alcune specie comuni nei paesaggi italiani hanno caratteristiche molto distintive e un basso rischio di confusione con piante tossiche, rendendole adatte per chi inizia. Tuttavia, la piattaforma non fornisce raccomandazioni assolute su quali specie raccogliere, poiché le condizioni locali e il livello di esperienza individuale variano significativamente. I moduli di base guidano nella costruzione di un metodo di identificazione che si applica progressivamente a specie via via più complesse.
In Italia la raccolta di erbe selvatiche per uso personale è generalmente consentita, ma è soggetta a normative che variano significativamente da regione a regione e in base alla tipologia di area (parchi nazionali, riserve naturali, aree protette regionali). Alcune specie sono protette a livello nazionale o regionale e non possono essere raccolte. I corsi dedicano un modulo specifico al quadro normativo e invitano sempre a verificare le disposizioni locali prima di procedere alla raccolta.
La raccolta etica comprende una serie di pratiche che minimizzano l'impatto sulle popolazioni vegetali e sugli ecosistemi. Tra queste: raccogliere solo una piccola parte della pianta disponibile in un determinato sito, evitare di raccogliere radici o bulbi salvo in abbondanza, non raccogliere mai l'unico esemplare presente in un'area, usare contenitori che non danneggino le piante raccolte e rispettare le zone tampone attorno alle aree protette. Il principio guida è lasciare il paesaggio in condizioni tali che la raccolta possa ripetersi negli anni successivi.
Le aree da evitare includono: parchi nazionali e riserve naturali integrali salvo diversa indicazione, bordi stradali e ferroviari (rischio di contaminazione da metalli pesanti e pesticidi), terreni agricoli trattati chimicamente, aree industriali dismesse o zone con suolo potenzialmente contaminato, e qualsiasi area in cui sia esposta segnaletica che vieta la raccolta. La formazione dedica attenzione specifica a come riconoscere le aree a rischio di contaminazione ambientale.
Puoi contattarci tramite il modulo presente nella pagina Contatti, via email all'indirizzo [email protected] oppure telefonicamente al numero +39 011 627 6248. La sede si trova in Corso Novara, 19 a Torino.
Attualmente Welomorai è una piattaforma formativa online. I contenuti sono progettati per supportare l'apprendimento autonomo e preparare gli utenti all'osservazione sul campo in modo indipendente. Per eventuali attività didattiche in presenza o collaborazioni con guide naturalistiche professioniste locali, è possibile contattarci direttamente per informazioni sulle iniziative disponibili.
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